Molti pazienti che vedo in farmacia si confondono quando devono leggere la scadenza dei medicinali. Questo succede soprattutto perché la maggior parte dei farmaci indica solo il mese e l’anno di scadenza, senza il giorno preciso.
Dove si trova la data di scadenza
La data di scadenza si trova generalmente:
- Sul flacone o sul contenitore per sciroppi, creme o colliri.
- Sulle scatole e sui blister per le forme solide, come compresse e capsule.
Come leggere la data di scadenza
Le date dei farmaci sono indicate principalmente in formato MM/AAAA, dove:
- MM = mese
- AAAA = anno
Un errore comune è pensare che il medicinale scada il primo giorno del mese indicato. In realtà, il farmaco è sicuro e stabile fino all’ultimo giorno del mese riportato.
Esempio: Scad. 09/2026 significa che il farmaco è sicuro fino al 30 settembre 2026.
Non tutti i medicinali sono uguali
Le compresse e le capsule in genere mantengono l’efficacia fino alla scadenza, se conservate correttamente. Diversamente dai colliri, sciroppi e sospensioni la cui scadenza indicata si riferisce al prodotto integro. Dopo l’apertura, la stabilità può ridursi. Ad esempio:
- Colliri: stabilità ridotta dopo l’apertura (leggi il mio articolo sulla stabilità dei colliri).
- Antibiotici in sospensione ricostituiti: generalmente stabili al massimo per 7/15 giorni.
È sempre importante leggere le informazioni sulla confezione e sul foglio illustrativo per conoscere correttamente le modalità di conservazione i quello specifico medicinale.
Hai assunto un medicinale scaduto, cosa succede?
Nella maggior parte dei casi, non succede nulla di grave in termini di tossicità. Tuttavia:
- Reazioni indesiderate sono rare, ma possibili, soprattutto con farmaci liquidi o biologici.
- L’efficacia terapeutica può essere ridotta.
Consigli pratici per usare i farmaci in sicurezza
- Controlla regolarmente il tuo cassetto dei medicinali e smaltisci quelli scaduti nei punti di raccolta autorizzati.
- Segna la data di apertura sui prodotti meno stabili, come colliri e sciroppi.
- Conserva i farmaci in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta.
Conclusioni
Controllare la scadenza dei farmaci non è un semplice dettaglio: è un piccolo gesto di sicurezza che protegge la tua salute. Leggere correttamente le date, capire la differenza tra scadenza effettiva, stabilità dopo apertura e conservare i medicinali nel modo giusto ti permette di usare i farmaci in modo efficace e sicuro.
Prendersi qualche minuto per controllare il cassetto dei medicinali può prevenire rischi inutili e garantire che ogni farmaco faccia davvero il suo lavoro. Ricorda: un farmaco scaduto non aiuta e può essere pericoloso.
Hai ANCORA DUBBI SULLA STABILITA’ DEL MEDICINALE? Scrivimi nei commenti o UTILIZZANDO L’ICONA DI WHATSAPP IN BASSO A DESTRA!
Scritto da Sebastiano Astrelli – Farmacista
Sono Sebastiano, farmacista laureato e appassionato di divulgazione chiara e affidabile.
Ogni giorno lavoro a contatto con le persone e conosco bene i dubbi più comuni su farmaci, salute e benessere. Per questo ho creato Dotpillole, un blog dove spiego concetti complessi con parole semplici, senza allarmismi e con rigore scientifico.
Credo che la buona informazione possa davvero aiutare le persone a fare scelte più consapevoli sulla propria salute.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico.
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