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Il decreto legislativo n°219 del 24 aprile 2006 definisce un medicinale equivalente come “un medicinale che ha la stessa composizione qualitativa e quantitativa di sostanze attive e la stessa forma farmaceutica del medicinale di riferimento nonché una bioequivalenza con il medicinale di riferimento dimostrata da studi appropriati di biodisponibilità”.

Cosa significa?

Significa che il medicinale equivalente, rispetto al medicinale di riferimento:

ha lo stesso principio attivo ma possono cambiare gli eccipienti (utilizzati nella produzione di un farmaco per migliorarne la stabilità, la conservazione, la somministrazione o l’assorbimento); stessa efficacia, sicurezza, indicazione, standard di qualità.

La qualità dei due medicinali è sovrapponibile.

Cosa può cambiare?

Potendo variare gli eccipienti, le compresse possono presentare diverse dimensioni, colore, oppure le preparazioni liquide diverso sapore. I differenti eccipienti non modificano la curva di livello plasmatico e quindi l’azione, l’efficacia e la sicurezza.

Perché un medicinale equivalente ha un costo inferiore rispetto a quello di brandizzato?

L’azienda del medicinale brandizzato ha dovuto investire affinché si potesse valutare con appositi studi clinici l’efficacia e la sicurezza del principio attivo a differenza dell’azienda del medicinale equivalente che dovrà dimostrare soltanto la bioequivalenza.

In conclusione

I farmaci equivalenti e quelli brandizzati condividono la stessa efficacia e sicurezza: ciò che cambia, talvolta, sono gli eccipienti. Scegliere un equivalente significa affidarsi ad un farmaco controllato e sicuro, ad un prezzo più accessibile. L’importante è sempre confrontarsi con il proprio farmacista di fiducia, che può aiutare a scegliere la formulazione più adatta alle proprie esigenze.

Scritto da Sebastiano Astrelli – Farmacista

Sono Sebastiano, farmacista laureato e appassionato di divulgazione chiara e affidabile.
Ogni giorno lavoro a contatto con le persone e conosco bene i dubbi più comuni su farmaci, salute e benessere. Per questo ho creato Dotpillole, un blog dove spiego concetti complessi con parole semplici, senza allarmismi e con rigore scientifico.
Credo che la buona informazione possa davvero aiutare le persone a fare scelte più consapevoli sulla propria salute.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico.

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FONTI E APPROFONDIMENTI:

https://www.aifa.gov.it/documents/20142/241044/domande_e_risposte_equivalenti.pdf

https://www.aifa.gov.it/farmaci-equivalenti1

https://www.issalute.it/index.php/la-salute-dalla-a-alla-z-menu/f/farmaci-equivalenti


4 risposte a “La differenza tra equivalenti e brandizzati (originali)”

  1. Avatar Mimma
    Mimma

    Avendo la stessa efficacia, senza ombra di dubbio scegliere quello equivalente, riscontrando anche un costo inferiore ,ma io consiglio vivamente di fare molta attenzione agli eccipienti sempre e comunque ,ma specialmente per chi è intollerante al lattosio, contenuto in parecchi farmaci . Giusto confrontarsi sempre con il proprio farmacista di fiducia

    1. Avatar Marco
      Marco

      Complimenti Dottore per i consigli sempre chiari e volti a migliorare la qualità della vita.

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