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Questa è una delle domande più frequenti che ci vengono poste in farmacia.
A differenza delle sindromi influenzali, che si concentrano soprattutto nella stagione autunno-inverno, il mal di testa non va mai in vacanza e può comparire in qualsiasi momento dell’anno.

L’obiettivo principale, per chi ne soffre, è ridurre o spegnere il dolore, indipendentemente dal tipo di cefalea (tensiva, emicranica, da stress, ecc.) che ci si trova ad affrontare.

Come possiamo spegnere il mal di testa?

Attraverso l’uso di farmaci analgesici, cioè medicinali che riducono il dolore.
Tra questi troviamo due principali categorie:

  • I FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), come ibuprofene, ketoprofene, naprossene, acido acetilsalicilico;
  • Il paracetamolo, utile in chi non può assumere FANS o non li tollera bene.

Farmaci antinfiammatori non steroidei

FANS: cosa sono e come funzionano

Questi farmaci sono impiegati per la loro azione analgesica, antinfiammatoria e antipiretica (cioè riducono la febbre).

Agiscono bloccando, in modo competitivo (nella maggior parte dei casi), gli enzimi COX (ciclossigenasi), responsabili della produzione di prostaglandine, molecole coinvolte nei processi di dolore, infiammazione e febbre.
Bloccare la produzione di queste sostanze significa ridurre il dolore e l’infiammazione e, in caso di febbre, abbassarla.

E se prendo un FANS quando non ho febbre?
La temperatura corporea può diminuire solo in modo minimo o trascurabile, poiché le prostaglandine sono già a livelli normali.

Come vanno assunti?

I FANS vanno sempre assunti a stomaco pieno, perché possono essere gastrolesivi, ossia irritare la mucosa gastrica.
Possono infatti causare bruciore, reflusso, ulcere o sanguinamento, soprattutto se assunti a dosi elevate o per periodi prolungati.
Prendili con un bicchiere d’acqua e, se possibile, solo per il tempo necessario.

Tutti possono assumerli?

No, sono controindicati ad esempio:

in persone disidratate o con storia di ulcere o sanguinamenti gastrici.

nel terzo trimestre di gravidanza e in allattamento;

in caso di gravi problemi renali o epatici;

Perché non si possono assumere in gravidanza?

I FANS possono aumentare il rischio di aborto e malformazioni fetali, causare la chiusura prematura del dotto di Botallo (una struttura cardiaca del feto) e prolungare il travaglio, aumentando anche il rischio di sanguinamento.

Cosa c’entrano con il sanguinamento?

Tutti i FANS inibiscono l’aggregazione piastrinica, cioè rendono il sangue meno “denso”.
Per questo l’acido acetilsalicilico (aspirina) a basse dosi (100 mg) viene usato come antiaggregante nella prevenzione degli eventi cardiovascolari.

Quando usarli con cautela

È bene prestare attenzione nei:

  • pazienti in terapia anticoagulante o antiaggregante, per il rischio aumentato di sanguinamento;
  • asmatici, poiché i FANS possono scatenare broncospasmo;
  • ipertesi in trattamento con ACE-inibitori, sartani, betabloccanti o diuretici, poiché possono aumentare la pressione o affaticare i reni.

L’elenco non è esaustivo. Per tutte le interazioni si rimanda al foglietto illustrativo del singolo medicinale.

Si può assumere alcol con i FANS?

Meglio di no.
L’alcol potenzia il rischio di irritazione gastrica e sanguinamento, quindi è sempre consigliabile evitarlo durante la terapia.

Quali formulazioni consiglio per il mal di testa?

Per un effetto più rapido, si possono preferire forme liquide, granulati o compresse orodispersibili.
Vanno sempre utilizzate alla dose minima efficace e per il periodo più breve possibile, per limitare gli effetti indesiderati.

Paracetamolo

Il paracetamolo è un valido analgesico per chi non può assumere FANS.
La dose comune è di 500 mg, ma per dosi superiori è necessario consultare il medico.
Non ha azione antinfiammatoria, ma è ben tollerato sullo stomaco e sicuro se usato correttamente.

Quando rivolgersi al medico

Se il mal di testa si presenta frequentemente o peggiora nel tempo, è opportuno rivolgersi al medico per approfondire la causa e, se necessario, impostare una terapia mirata.

Oltre ai farmaci, alcune buone abitudini quotidiane possono ridurre la frequenza e l’intensità del dolore:

Mantieni orari regolari di sonno
Dormi 7–8 ore per notte e cerca di mantenere orari costanti anche nei weekend.

Idratati costantemente
Bevi acqua durante la giornata, anche senza sete. Evita alcol e bevande zuccherate.

Segui un’alimentazione equilibrata
Non saltare i pasti e privilegia frutta, verdura e cereali integrali.

Riduci lo stress
Prenditi pause, pratica respirazione profonda o attività rilassanti come yoga o meditazione.

Fai attività fisica regolare
Anche una camminata quotidiana di 30 minuti aiuta a ridurre tensione e stress.

Fai pause dagli schermi
Evita di affaticare vista e collo, e mantieni una buona postura al computer.

Modera la caffeina
Non superare 1–2 tazzine al giorno per evitare cefalee da sospensione o eccesso.

Correggi la postura
Tieni collo e spalle rilassati e controlla la posizione di sedia e monitor.

Non abusare dei farmaci analgesici
Un uso eccessivo può peggiorare il problema, generando cefalee da abuso.

Tieni un diario del mal di testa
Annotare quando compare il dolore aiuta a riconoscere i fattori scatenanti personali.

Conclusioni

Il mal di testa è un disturbo comune ma non va sottovalutato.
Conoscere i farmaci giusti, i rischi legati all’automedicazione e le corrette abitudini quotidiane permette di gestirlo in modo più sicuro ed efficace.
Ricorda che, se il dolore è frequente o particolarmente intenso, il confronto con il medico o il farmacista è sempre la scelta migliore.

Scritto da Sebastiano Astrelli – Farmacista

Sono Sebastiano, farmacista laureato e appassionato di divulgazione chiara e affidabile.
Ogni giorno lavoro a contatto con le persone e conosco bene i dubbi più comuni su farmaci, salute e benessere. Per questo ho creato Dotpillole, un blog dove spiego concetti complessi con parole semplici, senza allarmismi e con rigore scientifico.
Credo che la buona informazione possa davvero aiutare le persone a fare scelte più consapevoli sulla propria salute.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non sostituiscono in alcun modo il parere del medico.

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https://www.aifa.gov.it/-/fans-e-rischi-cardiovascolari

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Paracetamolo: quando usarlo, come funziona e cosa evitare


2 risposte a “Dottore, ho mal di testa. Cosa posso prendere?”

  1. Avatar Mimma
    Mimma

    Trovare il farmaco giusto e la causa è fondamentale, da non sottovalutare lo stato di salute generale, proprio con l’assunzione di farmaci per lunghi periodi . Grazie a lei e all’ascolto che ha avuto nei miei confronti nel corso di questi anni ho scoperto si la causa, ma anche le conseguenze di un abuso di un farmaco che per forza di cose dovevo assumere e che mi hanno portato ad affrontare un altra problematica. Oltre ad un rapporto di fiducia con il proprio medico è importante instaurarlo anche con il farmacista di fiducia . In questo caso per me lei lo è stato e gliene sono infinitamente grata . Grazie

    1. Avatar Sebastiano

      Grazie mille Mimma, sono contento di esserle stato utile

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